Eccole qui! :D

E finalmente, dopo tanta attesa, ecco la prova inconfutabile che il terzo libro ESISTE! XD

Ecco qui le prime 100 copie de Il Mondo di Atlan – Parte Prima, fresche di tipografia.

Che emozione. Con le dovute differenze, direi che è come vedere il proprio “figlio” per la prima volta! 😉

Nelle prossime ore, il libro sarà disponibile sul catalogo della Penna Blu Edizioni… tenete d’occhio il sito: http://www.lapennablu.it

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Il Mondo di Atlan – Parte Prima: Copertina, Sinossi e Booktrailer

E infine ci siamo: Il Mondo di Atlan – Parte Prima è pronto per arrivare nelle vostre case… 🙂

La data di uscita prevista (compatibilmente con i tempi di stampa) è il 20 novembre.

Intanto, godetevi la bellissima copertina (opera della sempre grande Marta C. Flocco), la sinossi ufficiale e il Booktrailer.

ilmondodiatlan_fronte_DEFSinossi: Da lunghi mesi i Guardiani sono intrappolati nella Città di Pietra. Mentre i Custodi sono sempre più vicini, il malcontento che serpeggia fra la popolazione rischia di generare inaspettati e pericolosi nemici. Elli è sfiduciata non meno dei suoi confratelli: l’Averon non sembra più disposto ad aiutarli e il passaggio sotto il lago non si è mai aperto. L’apparizione di Elanora è stata reale, oppure solo un parto della sua immaginazione? Il mondo di cui le ha parlato la sua antenata, quello in cui potrà trovare l’unica persona in grado di salvarli, esiste veramente? All’ultima Rivelatrice e a i suoi compagni non resta che sperare in un miracolo.

Dopo “Il cerchio si è chiuso” e “La Città di Pietra”, Loredana La Puma torna con il terzo volume della Saga dell’Averon, la prima parte del capitolo conclusivo di un’incredibile avventura, che si arricchisce di fantastici scenari e nuovi, straordinari personaggi. Il Mondo di Atlan vi aspetta!

Ed ecco infine il Booktrailer:

Si aprono le prenotazioni al Buk di Modena!

Se siete di  Modena e dintorni, fate un salto al’ultimo giorno della fiera della piccola e media editoria! Troverete lo stand della Penna Blu Edizioni dove, oltre al primo e al secondo volume della Trilogia dell’Averon, ci sarà una gradita sorpresa: la possibilità di prenotare una copia de Il Mondo di Atlan – Parte Prima. Affrettatevi! 😀

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E così ebbe inizio… l’editing!

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Finalmente ci siamo: oggi, 4 gennaio 2013, ha avuto avvio l’editing de Il Mondo di Atlan – Parte Prima.

Il Prologo è stato ufficialmente discusso e, almeno per il momento, archiviato. Ora si attacca col Capitolo 1! 🙂

Adesso ci mancano soltanto… una ventina di capitoli più l’Epilogo, una casuccia da nulla! 😛

Vi terrò aggiornati passo passo, ma ormai la macchina è ufficialmente partita. E mentre io e la Redazione ci lanciamo in infinite – ma produttive – discussioni su punteggiatura, linguaggio, punti di vista, avverbi, coerenza interna e chi più ne ha più ne metta, voi preparatevi: il terzo libro fra non molto sarà nelle vostre mani! 🙂

Disavventure letterarie – Prima Puntata

LA SCRITTRICE IN CERCA DI REQUIE (resoconto umoristico dell’insidie casalinghe che minacciano la stesura di un libro).

Tempo fa, adesso purtroppo non ricordo in quale libro e chi fosse lo scrittore, mi sono imbattuta in una nota finale in cui l’autore ringraziava di cuore la persona che gli aveva prestato la propria casa al lago per il tempo necessario a finire il romanzo (l’ultimo di una trilogia, se non sbaglio).

Riuscite a immaginarlo? Mettere la parola fine alla propria saga nella pace degli angeli, in una casa immersa nel verde, con nessun altro suono che non sia il fruscio delle foglie, il soffio del vento e il canto degli uccellini.

In mancanza di amici generosi provvisti di alloggi lacustri, personalmente mi trovo invece in una situazione più simile a quella di zia Jane Austen, che abitava in una casa non grandissima e piena di parenti che andavano e venivano a tutte le ore.

Adesso tenterò dunque di fornirvi un quadro dettagliato della situazione in cui la Trilogia dell’Averon è stata (e tuttora viene) scritta.

Intanto dovete sapere che, a causa della cronica mancanza di spazio, esercito il mio lavoro di imbrattafogli in un tavolino nel vano d’ingresso, proprio dietro la porta di casa (fa molto Jo di Piccole Donne… ma almeno lei aveva la soffitta XD).

La scena che dovete immaginare è la seguente: dopo aver avvisato i miei familiari di tenersi a distanza di sicurezza se tengono alla propria vita, raggiungo il mio angolino, mi siedo, passo una mezz’ora a selezionare i brani musicali più adatti alle scene del giorno e me li metto tutti in bell’ordine (purtroppo non posso isolarmi con le cuffie perché se no poi mi fanno male le orecchie -.-). Rileggo ciò che ho scritto il giorno prima, consulto i miei caotici appunti e poi… pronti, partenza, via.

Oppure no.

Mi sono infatti appena calata nell’atmosfera drammatica e/o romantica e/o commovente del momento, mi è pure venuta un’idea che mi pare geniale… quand’ecco che, con una puntualità sconcertante, parte il coro:

– Bambina dall’altro lato della strada: piange a pieni polmoni (questo frugoletto piange sempre, da quando qualche mese fa è venuta al mondo per la rovina di molti; piange la mattina, il pomeriggio, la sera e anche la notte).

– Cane piccolo dei vicini: ‹Cai cai cai cai cai cai cai› (e molti altri cai).

– Cane piccolo degli altri vicini, dalla terrazza accanto (risponde al primo): ‹Bau, bau, bau, bau›.

–  Cane enorme (praticamente un orso) dei nostri vicini di pianerottolo (che litiga con i primi due e lancia loro occhiate minacciose): ‹WOOF, WOOF, WOOF, WOOF› (traduzione dal cagnese: ‹se riesco a venir giù vi sbrano, luride pulci; vedete se prima o poi non trovo il modo di scendere!›).

– Bambina di prima: continua a piangere.

– Madre – sull’orlo dell’esaurimento nevoso – della suddetta bambina: ‹Bastaaaaaaa, smettilaaaaaaaaaa!!!›

– Telefono di casa mia: squilla.

– Io (con le mani sospese sulla tastiera, cercando disperatamente di non farmi sfuggire di mente l’idea  super fantasmagorica che avevo partorito pocanzi): ‹Chi ci vaaaaaaa?› Nessuna risposta. ‹Ci devo andare iooo?›. Nessuna risposta. E siccome chi tace acconsente, mi alzo e vado a rispondere.

– Signorina dall’altro lato del telefono (super pimpante): ‹Salve, la chiamo per conto della Frodi per Tutti S.r.l. Vorremmo fornirle un buono sconto per una vacanza nel Paese dei Balocchi, le interessa?›

– Io (di umor nero): ‹No, guardi, ci sono stata giusto l’altro mese› (riattacco).

Torno alla mia postazione. Vago con la mente alla ricerca della frase perduta. Eccola… mi pare che fosse proprio così. Ok, forse non era proprio così, però può andare anche questa. Mi appresto a metterla nero su bianco, quando…

– Trapano (da qualche parte nelle vicinanze): ratrrrr-trrr-trrrrrratraaaaaaaa-trrrrrr…

– Bambina indemoniata: continua imperterrita a strillare.

– Cani dei vicini (tutti e tre insieme): si lanciano parolacce in cagnese, trovando anche il tempo di litigare con un paio di gatti che passavano di là.

– Mia madre (urlando dall’altro lato della casa): ‹Loredanaaaa, sto cucendo e non riesco a beccare la cruna dell’ago… vieni tu a mettere il filooooo?›

– Io (urlando a mia volta): ‹Perché non ti rassegni e non ti decidi a metterti gli occhiali?›

– Mia madre (indignata): ‹Ma se ci vedo benissimo!›

– Io (con la stessa faccia di Jack Nicholson in Qualcosa è cambiato, quando lo interrompono mentre scrive): mi alzo, compio il mio dovere di assistente sarta e torno al mio tavolino. Con le tempie fra le mani cerco la frase famosa, quella super bella… ma ormai è andata. Sbatto più volte la testa contro il sopraccitato tavolino, poi faccio un respiro profondo e mi appresto a rimettermi al lavoro. Non importa, ne troverò una più bella ancora.

– Cane grosso dei vicini (che nel frattempo viene portato fuori per la passeggiata giornaliera): abbaia come un forsennato uscendo dall’appartamento dei padroni, si fionda verso l’ascensore, prende male la curva e si abbatte contro la porta d’ingresso di casa mia (ricordiamoci che io sono proprio lì dietro), causandomi un principio di infarto.

– Porta di casa mia: trema ma resiste.

Mi riprendo dall’infarto, riesco a scrivere qualche paragrafo. Ecco… sono arrivata a un punto importante della storia. Sono anni che aspetto di scrivere questa scena e finalmente eccomi qui. Un attimo solo che metto una bella musica di sottofondo che ci sta benissim…

– Portiere del mio stabile (che vaga di piano in piano per effettuare la lettura dell’acqua): ‹O sooole mioooooooo, sta ‘nfronte a meeeeee. O sole miiiio, sta ‘nfronte a meeeeeee.”› Se la cava egregiamente fino all’acuto finale, dove purtroppo stecca di brutto. Peccato.

– Cane grosso dei vicini (che intanto è ritornato dalla passeggiata): ‹WOOF WOOF WOOOOOF!› (traduzione: ‹luridi cagnetti, vi ucciderò!›)

– Mia sorella (da qualche stanza più in là, di fronte all’altro pc): ‹Loryyyyyyy, facebook fa’ cose strane: stavo mandando un messaggio e mi si è cancellato tutto! Puoi venireeeee?›

– Io: ‹Ehm… devo proprio?›

– Mia sorella: ‹Per favoooore, un attimo soooolo!›

Mi alzo, vado a prestare la mia assistenza di tecnico informatico e torno. Fisso un po’ la parete con sguardo vacuo, senza avere la più pallida idea di cosa stessi scrivendo e perché.

– Mio padre (che per qualche strano motivo ama fare la radiocronaca di ogni singola azione che compie, annunciandola in tempo reale a tutta la famiglia): ‹Vado a farmi un sonnellinooooooooooo!›

– Io: … -.-

– Mio padre (con lo stesso tono della particella di sodio quando chiede se c’è nessuno): ‹Ho detto: vado a farmi un sonnellinoooooo!›

– Io (rassegnata): ‹Ok, dormi beneeeeee!› =_=’

– Telefono di casa: risquilla. Più volte.

– Io: ‹Ci devo andare ioooo????›

– Mio padre: ‹Io sto già dormendo.›

– Io (inasprita per la presa in giro): ‹Non è vero: stai parlando con me!›

– Mio padre: russa.

– Mia sorella: non pervenuta.

– Mia madre: non pervenuta.

– Io (dopo aver preso a morsi la tastiera): mi alzo e vado a rispondere.

– Tizio all’altro capo del telefono (più scoglionato di me): ‹Vuole provare un depuratore per l’acqua?›

– Io: ‹No, ma vorrei tanto scrivere un romanzo. Lei mi può aiutare?›

– Tizio: riattacca.

– Mia madre (riemersa da chissà dove): ‹Chi eraa???????›

– Io:  ‹Uno con poco senso dell’umorismo!› 😛

Ma un giorno o l’altro tutto questo cambierà: quando avrò venduto un fantastiliardo di copie della trilogia me la comprerò pure io la casa al lago. E se il lago non c’è… lo farò realizzare apposta! XDD

Adesso vi lascio e torno a scrivere. Toh… sento giusto un abbaiar di cani! ^_^’

Qui è dove scriverò i miei prossimi libri!

Nell’attesa del terzo libro… ascoltate “Radio Atlan”! ;)

State aspettando con impazienza l’uscita del terzo libro? Visitate questa pagina del blog:

https://trilogiaaveron.wordpress.com/terzo-libro-il-mondo-di-atlan/e-nellattesa-un-po-di-atmosfera-musicale/

Ogni giorno (o quasi) vi inserirò uno o più fra i brani che ho ascoltato durante la stesura e che mi hanno ispirato (un po’ la mia personale “colonna sonora” del libro), insieme ad alcune piccole anticipazioni (rigorosamente no spoiler) sulla storia! 🙂

Il Mondo di Atlan – Parte Prima… coming soon! 🙂