Tour pugliese: resoconto e foto

Ricordate quello spot di qualche annetto fa, in cui si vedevano delle persone che, al ritorno da una crociera, non facevano che scoppiare a piangere e avevano bisogno di un gruppo di sostegno per l’incapacità di riadattarsi alla vita di tutti i giorni? Ecco, è più o meno quello che è capitato a me al ritorno dal mio viaggio in Puglia… XD

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Tipico scrittore al ritorno da un tour promozionale

Le emozioni di quei – ahimé – brevissimi tre giorni sono state infatti troppe e troppo intense per poterle mettere da parte così, su due piedi.

Intanto ho scoperto dei luoghi fantastici, come la splendida Barletta con i suoi balconi fioriti e la sua vita notturna, Ostuni che purtroppo ho visto solo di sfuggita (ho ammirato la città bianca da lontano, in macchina, facendole “ciao ciao” con la manina) e Trani con la sua bellissima cattedrale sul mare e il suo porto turistico (voglio vivere lììììììììì).

Ma, soprattutto, ho conosciuto delle persone meravigliose, fra cui i miei fan “storici”, persone con cui ho parlato per mesi o addirittura per anni via e-mail, e che finalmente ho potuto incontrare di persona. Una su tutte, la mia primissima “ammiratrice” e capo onorario del mio fan club, Chiara, che quattro anni fa (all’epoca aveva 14 anni, adesso sta per diplomarsi) mi inviò una lettera che mi fece commuovere fino alle lacrime raccontandomi di quanto amasse “Il cerchio si è chiuso” e di quanto quel libro fosse importante per lei. Salutata solo di sfuggita il giovedì a Barletta, il venerdì abbiamo invece trascorso un bellissimo pomeriggio insieme (con tanto di pranzo molto, molto lungo condito da chiacchierata chilometrica… a un certo punto, non a caso, abbiamo temuto che i proprietari del ristorante ci buttassero fuori, visto che eravamo rimasti solo noi! XD ).

Sempre il giovedì sera, ho avuto il piacere di trovare già in libreria Valeria, alunna del liceo De Sanctis di Trani, che mesi prima aveva letto il primo libro nel corso di un progetto scolastico (seguito nel giro di poco dagli altri due 🙂 ) e che mi aveva scritto più volte su fb. E’ stato stupendo conoscerla e chiacchierare con lei e la sua simpaticissima mamma, persone davvero splendide, e intrattenerle con amenità tipo l’aneddoto sul bagno del B&B allagato (raccoglievo acqua da terra fino a dieci minuti prima di trovarmi in libreria; ecco cosa fa uno scrittore prima di una presentazione… perché cosa immaginavate? XD ).

Quella sera ho conosciuto anche Cristina, altra mia fan di vecchia data, e la sua mamma, preparatissima su ogni aspetto della saga 🙂 (chiedo invece umilmente perdono alla compagna di Cristina, di cui purtroppo la mia pessima memoria non mi consente di ricordare il nome… la strada di Rita e Luca, ancora rido XD ).

E’ davvero arduo cercare di descrivere l’emozione provata nel parlare (finalmente a tu per tu) con chi per anni ha letto e amato i miei libri, e che mi ha incoraggiato e sostenuto in modo incredibile. Spero di essere riuscita in qualche modo a far capire loro quanto il loro entusiasmo conti per me, quanto mi riempiano la vita e quanto, senza di loro, tutto ciò che faccio perderebbe senso.

La presentazione alla libreria “La Penna Blu” di Barletta (di cui parleremo fra poco) è stata fantastica, proprio perché è stato un po’ come trovarmi in famiglia, circondata com’ero da così tanto affetto. So che ci sono persone che avrebbero tanto voluto essere lì e non hanno potuto… abbiamo anche provato a chiamarne una al telefono per farle una sorpresa, ma non ci siamo riusciti. 😦 Fra l’altro, ho avuto anche il piacere di “conquistare” nuovi lettori (ciao Salvatore 😉 ).

Di quella sera purtroppo mi è rimasto un solo ricordo “visivo” (non ho portato con me la macchina fotografica, grrrrr), ovvero le foto scattate dalla madre di Valeria (a proposito, se ce ne sono altre, mandate, mandate). Eccone qui una (io sono quella bassa 😛 ):

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Parlando della libreria “La Penna Blu” in sé (visto che bella?), che dire… per tanto tempo l’ho vista soltanto in fotografia, ed è stato quasi surreale trovarmi finalmente lì. Due parole su questa coraggiosissima iniziativa: una libreria fornitissima, piena di iniziative, accogliente, mandata avanti da un gruppo tenace e instancabile capitanato dall’incredibile Raffaella. A queste persone va tutta la mia ammirazione e la mia stima. Ne approfitto per salutare gli zii del mio editore Danilo, la succitata Raffaella (un vero e proprio trio comico, credetemi), Marco e la sua ragazza, con cui il venerdì sera abbiamo fatto una bellissima cena a Trani (la famosa sciarpa è stata più ritrovata, per caso? 😉 ).

Dopo la presentazione, cena con Danilo, sua moglie Sabina e un frugoletto di nome Alice, un anno e mezzo e già capace di contare fino a 15… O_o Mi è stato detto che, la sera dopo la mia partenza, ancora diceva “Daaaaana!” (tenerezza infinita).

Passiamo al venerdì mattina. Dopo essere andata a dormire più o meno alle due ed essermi svegliata alle sei, siamo saltati in macchina con Danilo e abbiamo percorso la luuuunga strada fino a Ostuni, dove ho incontrato i ragazzi del liceo scientifico “Pepe”, coinvolti in un progetto innovativo che prevede la lettura dell’intera trilogia in e-book (perché stanno arrivando gli e-book, eh? 😉 ). Insomma, quei poveretti dovranno sorbirsi i miei libri per le vacanze estive. Spero che non mi odino troppo per questo! 😛

Piccola parentesi su questa esperienza “scolastica”: ho sempre conosciuto la scuola come alunna, ed è stato davvero interessante vederla per una volta dall’altro lato della barricata, quello degli insegnanti, e scoprirne alcuni capaci di amare il proprio lavoro con tutta l’anima e fare di tutto per il benessere, la crescita e il futuro di questi ragazzi, anche a costo di uscire fuori dagli schemi (professore Aprile – spero che il nome sia giusto – conoscerla è stato davvero istruttivo 🙂 ).

Dopo l’incontro con i ragazzi, come già detto, siamo scappati a Bari per il pranzo con Chiara, fra l’altro ex alunna di Danilo. E’ stato divertentissimo scoprire di essere molto, molto simili (ecco perché si era immedesimata tanto in Elli, mio vero e proprio alter ego), a partire dal senso dell’orientamento (inesistente) per finire ai malanni (entrambe siamo giunte la sera a Casamassima, luogo della successiva presentazione, alquanto malandate, coincidenza che ha provocato una vera e propria crisi di ilarità).

E adesso parliamo di Casamassima, della libreria-caffetteria Macondo e della mia nuova eroina: Marcella Zaccheo, la creatrice di un luogo magico che mi ha rapito il cuore.

I libri hanno l’incredibile potere (ed è uno dei motivi per cui li amo tanto) di unire persone anche fisicamente lontane fra di loro, creando a volte legami impensabili. Qualche mese fa, per caso, ho digitato il mio nome su fb, e ho scoperto questa adorabile libreria-caffetteria (proprio il luogo che frequenterei ogni giorno, se potessi) di un paesino del barese che consigliava il mio libro sulla sua pagina. Ho messo subito un bel “mi piace”, provocando così la reazione stupita della titolare (“come ci hai trovato?” mi ha chiesto subito). Qualche messaggio di reciproca ammirazione e un desiderio (“mi piacerebbe averti qui prima o poi”… “certo, chissà, un giorno”). Inutile dire che, quando si è prospettata la possibilità di questo viaggio, ho subito contattato Marcella per organizzare il tutto.

Detto fatto: il venerdì sera, Danilo, io e Chiara (entrambe zoppicanti, come dicevo prima) siamo approdati nel luogo dei miei sogni. La presentazione alla Macondo è stata davvero magica, permeata da un’atmosfera del tutto particolare. Persone che amano i libri che si scambiano idee e opinioni davanti a una tazza fumante… la mia immagine del paradiso, più o meno! Un carissimo saluto a tutti i presenti, a Marcella e alla sua intera famiglia, alla mia fan Filomena e al suo papà (che purtroppo non ho avuto il piacere di conoscere), al giovane Fabio e ai suoi genitori (ragazzi così ci fanno davvero ben sperare per il futuro), alla signora spagnola di cui ahimé non ricordo il nome, alla grande fotografa  Zaneta Nawrot e alla figlia Jasmin, ad Alessandra e a Niki… e perdonate se dimentico qualcuno. 😛 Grazie di tutto.

Due ricordi della serata: io che firmo il “muro delle celebrità” della Macondo (che emozione) e un momento della presentazione con me e Danilo:

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E arriviamo così al sabato, il giorno degli incontri al liceo De Sanctis di Trani, dove ho avuto il piacere di ritrovare Valeria e di conoscere tanti suoi compagni di scuola. Purtroppo eravate troppi per poter ricordare i vostri nomi (immaginate quattro incontri con una media di due/tre classi a testa… O_o ), ma i vostri visi sono tutti stampati nella mia mente. Sono stata letteralmente e piacevolmente assalita dalle domande di questi fantastici lettori, e gli applausi scroscianti che mi hanno tributato mi hanno sorpreso e commosso come mai nella vita. Un grazie immenso a tutti voi! 😀

E ora foto, foto, foto:

Io e i ragazzi 1

Io e i ragazzi 1

Io e i ragazzi 2

Io e i ragazzi 2

Io e i ragazzi 3 (un po' sfuocata, peccato)

Io e i ragazzi 3 (un po’ sfuocata, peccato)

Io e le prof. Angela Sciancalepore e Rosalba Curci

Io e le prof. Angela Sciancalepore e Rosalba Curci

Una bella panoramica

Una bella panoramica

Dopo questa esperienza che mi ha lasciato senza fiato (sia per l’emozione, sia per il fatto di aver parlato per diverse ore senza interruzioni XD ), pranzo veloce (molto veloce) nella splendida Trani, di cui mi resta questo bel ricordo:

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Fra parentesi, per scattare questa foto il mio altissimo editore è stato costretto a sdraiarsi quasi a terra, nel tentativo di prendere sia il mare che la cattedrale. Cosa non si fa per i proprio autori! 😛 Ne approfitto per rivolgere un enorme ringraziamento a Danilo, uno degli ideatori e l’anima di questa folle e meravigliosa impresa che è stata “La Penna Blu Edizioni” (adesso “Associazione Culturale La Penna Blu”), e che per portarla avanti fa i salti mortali (constatato con i miei occhi), sostenendo ritmi impossibili per qualunque altro essere umano. La passione per ciò che fa riesce davvero a spingerlo al di là di qualunque limite. Infine, ultimo ma non meno importante, un saluto gigantesco al “Gentilissimo Signor Marano”, presidente dell’Associazione nonché papà di Danilo, che negli ultimi anni ho fatto impazzire rivolgendomi a lui per i problemi più disparati, e che è venuto a prendermi all’aeroporto accogliendomi con un gran sorriso e uno stupendo: “Benvenuta in Puglia!”

Tornando alla cronaca di questo viaggio, dopo il pranzo con il bellissimo porto di Trani sulla sfondo, via… corsa in macchina (eravamo abbastanza in ritardo) per andare a prendere quell’aereo che mi ha portato lontano dalla Puglia e dalle persone che mi rimarranno per sempre nel cuore. Tornare alla vita reale, ve l’assicuro, è stato uno shock! Per cui spero davvero di poter tornare prestissimo da tutti voi! 😀

Grazie, di cuore.

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2 commenti

  1. Questo che avete appena letto, gentili lettori, è la seconda parte de “Il mondo di Atlan”. Per l’uscita della terza parte vi terremo informati!
    Scherzi a parte, bellissimo resoconto!!!
    Ti sei dimenticata le ipotesi mie e di Chiara sui personaggi che potrebbero fare una brutta fine…
    Grazie a te per tutto l’entusiasmo!

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    • Ahah, sì, in effetti “forse” mi sono un po’ dilungata! Del resto, grandi emozioni… grande resoconto! XD Verissimo: durante il famoso pranzo chilometrico parte della discussione è stata incentrata su quale personaggio fosse il perfetto candidato per tirare le cuoia, con Danilo e Chiara che dicevano cose del tipo: “secondo me al massimo può morire X”, “ma no, sai, io invece penso che sia più papabile y” e via con le ipotesi e le relative motivazioni. E io, ovviamente, muta come un pesce. Che ridere… 😛

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